Cari amici,
oggi voglio riflettere con voi su un aspetto fondamentale della pratica dello yoga che troppo spesso dimentichiamo: la gestione e la trasformazione delle emozioni.
In un mondo che ci spinge a correre sempre più velocemente, a volte ci dimentichiamo di fermarci e ascoltare le nostre emozioni. Lo yoga ci invita a fare proprio questo: fermarci, respirare e guardare dentro noi stessi con maggiore consapevolezza.
Lo sapevate che lo yoga è una delle pratiche più potenti per affrontare le emozioni, per non lasciarsi sopraffare da esse ma, al contrario, per imparare a viverle in modo equilibrato?
La pratica fisica, o asana, aiuta a rilasciare tensioni nel corpo e a migliorare la circolazione energetica, mentre la meditazione e la concentrazione ci insegnano a portare attenzione al nostro mondo interiore.
Questo ci permette di osservare le nostre emozioni con più chiarezza, senza giudicarle, senza fuggire da esse.
Come diceva il mio Maestro André Van Lysebeth, uno dei grandi maestri dello yoga, “Lo yoga non è una fuga dal mondo, ma un ritorno a se stessi, un incontro profondo con ciò che siamo veramente.” Questo “ritorno” è essenziale quando parliamo di emozioni: lo yoga non ci chiede di negarle o sopprimerle, ma di comprenderle, accoglierle e, attraverso la pratica, di trasformarle in una forza positiva.
Un altro grande maestro, B.K.S. Iyengar, scriveva che “Lo yoga è il viaggio del sé, attraverso il sé, verso il sé.” Questo viaggio implica una continua esplorazione di ciò che proviamo nel corpo e nella mente. Le emozioni non sono nemiche da combattere, ma messaggi che ci indicano qualcosa di importante su chi siamo e su ciò che viviamo. La consapevolezza che sviluppiamo durante la pratica ci permette di rispondere alle emozioni con maggiore calma, saggezza e presenza.
Nel cuore della nostra pratica, anche nelle asana più complesse, c’è sempre una riflessione: “Cosa sento in questo momento?” E più siamo capaci di restare nel presente, più possiamo imparare ad accogliere anche le emozioni più difficili. Non esistono emozioni “giuste” o “sbagliate”, ma solo emozioni che ci parlano e ci spingono a crescere.
Il pranayama, o esercizio del respiro, è uno degli strumenti più potenti che lo yoga ci offre per calmare la mente e regolare il nostro stato emotivo. Quando respiriamo consapevolmente, riportiamo il corpo e la mente in equilibrio, permettendo alle emozioni di fluire senza trattenere o respingere nulla.
Non dimentichiamo mai che ogni asana, ogni respiro, è un’opportunità per riconnetterci con noi stessi e trasformare la nostra vita emotiva. Ogni pratica è un piccolo passo verso una maggiore serenità, perché lo yoga è, in fondo, una pratica di compassione verso sé stessi.
Vi invito quindi a praticare con apertura e senza aspettative. Ogni respiro è un atto di amore per il nostro corpo e la nostra mente, e ogni asana è un invito a sentire più profondamente.
Prendetevi il tempo di osservare ciò che emerge, di accogliere senza paura ogni emozione che salta fuori, sapendo che attraverso la pratica lo yoga ci permette di liberarci da quei blocchi che impediscono il fluire naturale delle nostre energie.
Con gratitudine,
Anna Maria Bello